Hudson Whiskey

Un paio di settimane fa ho avuto il piacere di incontrare il whiskey ambassador per Hudson nel negozio in cui lavoro. Hudson è la prima distilleria aperta a New York dalla fine del proibizionismo ma la cosa più particolare è che il whiskey è invecchiato in stanze dove musica ad alto volume viene suonata per muovere il liquido e velocizzare il processo di maturazione. L’idea è venuta al proprietario della distilleria e soprannominato dal figlio “sonic maturation”. Alla domanda “che effetto ha sul whiskey” la riposta è stata “è un whiskey più felice degli altri, gli suoniamo musica tutte le sere”. Quella sera abbiamo provato tre dei whiskey che producono: baby bourbon, four grain (4 cereali), Rye Manhattan. Baby Bourbon è il primo bourbon maturato in New York. Prodotto usando 100% Empire State mais questo bourbon ha un carattere legnoso, affumicato con leggere note di vaniglia e caramello. Four Grain questo whiskey è fatto usando mais, segale, grano e orzo. 4 cereali molto diversi fra loro che ovviamente danno un carattere molto complesso al whiskey. Ho trovato questo whiskey molto bilanciato, ricco e pepato. La fine è avvolgente e cremosa Manhattan rye 100% segale coltivata nelle vicinanze della distilleria. Il whiskey è corposo, forte e speziato ma il finale è molto dolce con note di miele e cocco.

  

Old Pulteney 35 anni

È un espressione recente da parte della distilleria ed è limitata. Il colore è ambrato, le botti usate per la maturazione sono ex bourbon e sherry, con maggioranza di ex bourbon. La prima ondata di miele, spezie esotiche e buccia di limone è seguita da frutta e cioccolato fondente. Un’aroma decisamente bilanciata. Al palato il whisky è molto corposo e scoppiettante. Questo whisky è eccezzionale. Dolce e speziato, sapori di frutta secca e arancia esplodono nella bocca o ovviamente non poteva mancare il tocco di brezza marina tipico di Old Pulteney.

Old Pulteney

Old Pulteney è situata nella cittadina di Wick ed è la distilleria più a nord sul territorio scozzese, escludendo Scapa e Highland Park che sono situate sulle isole. Nel 19` secolo la cittadina di Wick era molto famosa per la pesca delle aringhe. La distilleria è stata fondata nel 1826 da James Henderson ed è situata all’interno del borgo di Pulteney, costruito per ospitare i lavoratori che arrivavano da tutta la Gran Bretagna durante il periodo più florido del commercio delle Aringhe. Secondo molti whisky writers ogni sorso di Old Pulteney ricorda il mare e per qualcuno si può addirittura sentire il sapore delle aringhe, non per me però. La distilleria usa whisky non torbato.

Old Pulteney 12: Maturato esclusivamente in ex bourbon cask. Il colore è dorato. L’aroma è molto intensa, si può sicuramente sentire l’influenza delle botti di bourbon e del mare. Vaniglia e un tocco di brezza di mare salata. All’inizio sul palato è abbastanza leggero e non troppo complesso. Note di miele e vaniglia, il salato ritorna pure sul palato. La fine, però, è speziata, dolce e molto lunga.

Old Pulteney 17: maturato in 3 tipi di botti diverse, ex bourbon, Oloroso sherry e Pedro Ximenex sherry. L’aroma è delicata e fresca ma complessa.Salamoia, un soffio definito di alghe, scorza di limone. Caramello salato e marshmallows. Il palato, come il naso, è leggero. Ciliegie e limone, il caramello salato ritorna pure il palato. La fine per me è media e dolce, miele e vaniglia.

Old Pulteney 21: votato nel 2012 miglior whisky al mondo nella famosa “whisky bible” di Jim Murray. Le note iniziali sono abbastanza speziate per poi rivelare aromi floreali e fruttati (mela verde, pere). Il palato è incredibilmente leggero, butterscotch e frutta verde, dopo pochi secondi,  lasciano il posto ai frutti di bosco. Il finale è lungo, speziato e legnoso. Un whisky sicuramente da provare.

 

Bowmore Mizunara Cask

Se state investendo nel whisky o state pensando di farlo e vi imbattete in una bottiglia di Bowmore Mizunara Cask Finish non pensateci due volte e comprarela. Limitata a 2000 bottiglie e venduta alla modifica cifra di 750 sterline(per una bottiglia senza nessuna dichiarazione di età è molto) vi posso assicurare che il suo valore aumenterà velocemente! Questo whisky ha passato gli ultimi tre anni della sua maturazione in quercia giapponese, appunto Mizunara. Ed è questo particolare che rente questo whisky speciale. Bowmore per promuoverlo su twitter ha usato l’hashtag #eastmeetswest (est incontra ovest). Ho avuto la fortuna di provare una goccia, si non di più, di questo whisky ma ne sono rimasto veramente impressionato. È molto molto complesso, note di miele, rosmarino e lavanda danno a questo whisky un aroma floreale. Dopo pochi minuti nel bicchiere però, dal floreale si passa ad un forte aroma di frutti tropicali e cioccolato. Sul palato inizia salato con note di lime, pesca e uva per poi cambiare completamente dopo pochi secondi con cannella, zenzero e una leggera nota di affumicato. La fine è molto lunga legnosa e speziata

 

Arran 18 Bottiglia indipendente

Oggi vorrei introdurvi ad una bottiglia indipendente. Esistono compagnie in Scozia che comprano barili dalle distillerie e li imbottigliano sotto il loro nome, però citando ovviamente la distilleria. Solitamente questi whisky sono unici e limitati perchè presi da un’unica botte. Io ho il piacere di lavorare con Hunter Laing’s, una di queste compagnie, e di provare molte delle loro espressioni. Oggi,per la prima volta, ho provato questo Arran di 18 anni. Una di sole 347 bottiglie. Imbottigliatoma 50% ed ad oggi il più vecchio Arran sul mercato. Arran è una distilleria sull’omonima isola, Island of Arran. Sono rimasto veramente colpito da questo whisky!

Naso: dolce, floreale e molto fresco con note di mela verde

Palato: sul palato è molto cremoso, toffee e cioccolato fondente. Ritornano pure le note fruttate. Aggiungendoci due gocce d’acqua si scopre un retrogusto salato.

Finish: non rimane molto a lungo sul palato e sul finite è legnoso.

 

Degustazione del Glenfiddich

Ieri sera, nel negozio dove lavoro, abbiamo ospitato un evento diretto dal Brand Ambassador per Glenfiddich. La “star” della serata era il Glenfiddich 21. Questo whisky è invecchiato per 21 anni in botti di quercia americana e per gli ultimi sei mesi viene spostato in botti di rhum. Ma la parte veramente speciale di questa degustazione è che abbiamo provato il whisky invecchiato per 21 anni prima che sia spostato in botti di rhum, il rhum e infine il prodotto finale. È stata un’esperienza veramente unica. Il primo whisky della serata, diciamo per “scaldare” il palato, era il Glenfiddich 18: è una miscela di whisky invecchiati per 18 anni in quercia americana e quercia europea, con prevalenza di quercia americana. Rispetto al Glenfiddich 12 è molto più complesso ma sempre fruttato e molto bilanciato. Siamo poi passati al whisky che un pò tutti noi presenti alla degustazione aspettavamo, il Glenfiddich 21(imbottigliato a 52%) prima di essere “finito” in botti di rhum. Devo dire che mi ha sorpreso molto: un whisky cremoso, oleoso lo definirei quasi burroso aggiungendo il giusto quantitativo di acqua. Il naso è complesso, floreale e con un forte aroma di agrumi. Si sente sicuramente l’influenza del legno su questo whisky all’inizio sul palato, ma poi si sviluppa un forte sapore di caramello salato che ti sorprende. Glenfiddich potrebbe decisamente inbottigliare questo whisky senzs finirlo nella botte di rhum. Finalmente siamo poi giunti al rhum che viene invecchiato nelle botti che poi useranno per il Glenfiddich. La storia dietro questo rhum è molto interessante. David Stuart, master blender per glenfiddich, dopo essersi accorto dell’inconsistenza delle botti che arrivavano dai Caraibi decise di visitare la distilleria (non male come viaggio di lavoro) per creare una miscela unica che doveva rimanere sempre tale negli anni. Ad oggi, il rhum che viene utilizzato per invecchiare il Glenfiddich viene spedito dai Caraibi in Scozia dove invecchia nelle botti specialmente selezionate e poi viene rispedito dopo 6 mesi al mittente.  Con questo trucco a Glenfiddich sono riusciti a mantenere una consistenza negli anni. Il rhum non potrebbe essere imbottigliato e usato quindi diciamo che purtroppo non abbiamo potuto provarlo….. Era molto buono ma non ditelo a nessuno…. Ovviamente poi abbiamo degustato il prodotto finale, Il Glenfiddich 21 rhum cask. Un whisky favoloso, un mix di sapori decisamente unico. Bilanciato e complesso. Dolce e speziato. Un whisky sicuramente da provare una volta nella vita.   

Ardbeg 10

Ardbeg 10 è conosciuto in tutto il mondo come uno dei whisky più torbati. Nonostante questa idea di whisky torbato, secondo me, Ardbeg è un whisky veramente bilanciato grazie alla dolcezza proveniente dal malto.

Naso: uno scoppiettante e intenso aroma affumicato. La torba infusa con la scorza di limone racchiusa in cioccolato fondente. Più lo annusi e più sentirai aromi di pesce affumicato e bacon. Aggiungendoci un pò di acqua, vi ricordo che è stato imbottigliato a 46%, un vortice di aromi sale dal bicchiere. Odori di mare (salsedine e alghe), ritorna un forte aroma di limone e lime, cannella con delle leggere note di nocciole.

Palato: tutti gli aromi descritti sopra tornano pure come sapori. Torba, limone, lime e pepe nero. Un sapore affumicato si sviluppa sul palato dopo qualche secondo con note di caffè e liquirizia.

Finish: lunga e affumicata, espresso e mandorle tostate.

The Beast of Dufftown, Mortlach 25

Soprannominato la Bestia di Dufftown (cittadina nella regione dello Speyside, originariamente chiamata proprio Mortlach), a causa del suo sapore molto forte e ricco comparato ad altri whisky di quella regione. Mortlach è uno dei componenti chiave nella produzione del Jonnhie Walker. Mortlach, fino all’anno scorso, faceva parte di una serie di bottiglie chiamate Flora and Fauna rilasciate da Diageo (la più grande compagnia di whisky). Era un’espressione di 16 anni molto amata ed apprezzata dai bevitori di whisky. Purtroppo, per ovvi motivi di marketing, Diageo ha deciso di fare di questa distilleria un Brand lussurioso(come si può vedere dalla bottiglia) e ha rilasciato 4 nuove espressioni in bottiglie da 50cl ed a prezzi decisamente più alti del precedente. Quindi ora abbiamo mortlach rare, mortlach cask strenght, mortlach 18 (180 sterline) e mortlach 25(600 sterline). Io ho avuto la fortuna di provare quello di 25 anni e devo dire che non spenderei mai 600 sterline per questo whisky.

Naso: forte e complesso. Vaniglia, ananas, scorza di limone e note di tabacco. Dopo qualche minuto nel bicchiere sale un’aroma di mandorle e legno.

Palato: cioccolato fondente, quercia, spezie e frutta secca. Le spezie si uniscono al sapore legnoso creando un’aroma fragrante.

Finish: lunga. Dolce con note di cacao e scorza di limone.

 

Jura 30-Tastival

Jura 30:  questo whisky è stato lanciato in onore delle antiche Camas an Staca (che tradotto letteralmente significa pietre in piedi). Sull’isola di Jura infatti ci sono 8 “pietre in piedi” e questo whisky prende il nome dalla più grande, Camas an Staca. Ancora una volta l’isola sembra aver dato alla distilleria l’idea per produrre un nuovo whisky. Il whisky è stato maturato per 27 anni in ex-bourbon casks e per i restanti 3 in botti di oloroso sherry.

Naso: inizialmente ha un forte odore di scorza d’arancia e cannella, poi un’odore di legnoso prende il sopravvento prima di diventera dolce. Dopo qualchd minuto nel bicchiere si possono sentire note di pera e vaniglia.

Palato: si concentranta tutto intorno alla dolcezza. Mandarini dolci, noce moscata e cioccolato al latte esaltano la dolcezza di questo whisky. Tenuto in bocca a lungo si può sentire l’influenza dello sherry grazie a note speziate.

Finish: molto molto lungo. Frutta secca e spezie.

Jura Tastival: questo whisky viene rilasciato solo una volta all’anno in concomitanza con “Islay’s Feis Ile” quando la distilleria organizza una festa di due giorni alla fine di Maggio. Questo whisky è stato distillato nel 1997 quindi ha quasi 18 anni ed è stato invecchiato per l’ultimo periodo in botti di bollicine della “House of Bouvet Ladubay in Saumur”, Maine-et-Loire, Francia. Limitato a 3970 bottiglie e “cask strenght” 52%.

Nose: limone, meringata, mele cotte che dopo qualche minuto nel bicchiere si trasformano in noce moscata e segatura.

Palato: cremoso e molto complesso. Toffee, miele, vaniglia e frutti di bosco. Dopo qualche secondo sviluppa note speziate, zenzero e liquirizia.

Finish: cioccolato fondente. Un finale lungo e corposo.

 

Jura 12-16-21 

Jura è una distilleria situata sull’omonima Isla of Jura sulla costa ovest della Scozia.

Jura 12 Elixir: maturato in un mix di botti di quercia bianca e sherry cask. 

Naso: un aroma molto fruttata (prugne, frutti di bosco) con un leggero profumo di legno e spezie. 

Palato: i frutti ritornano pure sul palato, intenso sapore di uvetta, toffee, cannella e zenzero.

Finish: dolce e non molto lunga.

Jura 16 Diurach’s own: maturato per 14 anni in ex-bourbon cask e finito per gli ultimi due in ex Amoroso Oloroso sherry cask. 

Naso: fragrante, leggermente floreale con note di cereali. Dopo qualche minuto nel bicchiere rilascia aromi di mela verde, cioccolato fondente e spezie.

Palato: ricco robusto e molto complesso. Con l’aggiunta di due gocce d’acqua diventa oleoso. Tabacco, nocciole e cioccolato. Ritornano le note floreali.

Finish: lunga, secca con note di limone.

Jura 21: maturato in alcune delle botti migliori presenti alla distilleria. Molto complesso e corposo. Sicuramente uno dei migliori whisky che abbia mai provato.

Colore: dorato

Naso: ciliegie, marzapane e liquirizia. Un aroma fragrante e molto complessa.

Palato: robusto e ricco con sapori di frutta cotta e scorza di limone, note di vaniglia, noci e miele. 

Finish: media e cremosa. Speziata e dolce